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sabato, maggio 19, 2012, 04:59 PM
J&L
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L’album del 1960 “Brubeck Plays Bernstein” (Columbia CS8257), che appare qui per la prima volta su un unico cd, è una miscela di jazz e musica classica in cui Brubeck rende omaggio al celebre compositore e direttore d'orchestra. Leonard Bernstein (1918-1990) non solo ha diretto la New York Philharmonic per molti anni, ma ha anche composto le musiche per numerosi spettacoli di Broadway. Entrambi questi aspetti della sua produzione artistica (musica classica e musical) sono testimoniati in questo album. Nella prima parte il quartetto di Dave Brubeck – con Paul Desmond (sax), Eugene Wright (basso) e Joe Morello (batteria) - esegue una composizione in quattro parti scritta da Howard Brubeck (fratello maggiore di Dave) accompagnato dalla New York Philharmonic diretta da Leonard Bernstein. Nella seconda parte invece il quartetto propone le sue interpretazioni di cinque brani tratti dai “West Side Story” e “Wonderful Town”. Come bonus a questa edizione è stato aggiunto nella sua interezza l’album “Jazz Impressions of Japan” (Columbia CS9012), registrato dal Dave Brubeck Quartet nello stesso anno.
01 Dialogues For Jazz Combo And Orchestra (I) : Allegro 5:54
02 Dialogues For Jazz Combo And Orchestra (Ii): Andante-Ballad 5:12
03 Dialogues For Jazz Combo And Orchestra (Iii): Adagio-Ballad 4:50
04 Dialogues For Jazz Combo And Orchestra (Iv): Allegro-Blues 5:38
05 Maria 3:17
06 I Feel Pretty 5:11
07 Somewhere 4:16
08 A Quiet Girl 2:23
09 Tonight 3:46
10 Tokyo Traffic 5:54*
11 Rising Sun 4:43*
12 Toki’s Theme 2:11*
13 Fujiyama 5:06*
14 Zen Is When 2:55*
15 The City Is Crying 6:04*
16 Osaka Blues 5:12*
17 Koto Song 3:02*
http://www.youtube.com/watch?v=D5FmOCjVLt8
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sabato, maggio 19, 2012, 12:32 PM
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sabato, maggio 19, 2012, 12:05 PM
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Il Mediterraneo come luogo di incontro di popoli e culture diverse, ma anche come punto di partenza per esplorare territori sconosciuti. Sembra essere questa la metafora che sottende “Mare Nostrum”, album della Act che vede l’esordio di un inedito trio formato da tre dei più importanti musicisti europei: Paolo Fresu, Richard Galliano e Jan Lundgren.
Sardegna, Provenza e Svezia – tromba, accordeon e pianoforte – tre mondi che si incontrano in un album dalle sonorità intriganti ed originali. Partendo dal presupposto che il jazz non può fare a meno di aprirsi e confrontarsi con altre culture musicali, il trio presenta un gran numero di melodie provenienti da tradizioni e stili differenti. La canzone francese (rappresentata da un brano immortale di Charles Trenet), il folklore svedese, l’espressionismo di Maurice Ravel, gli standards brasiliani di Tom Jobim e Vinicius De Moraes, così come le composizioni originali, si fondono in un’esperienza sonora unica e affascinante. La varietà e la ricchezza di questo album, che si sarebbe potuta trasformare in una confusione incoerente, si trasforma invece, nelle mani sapienti di questi tre musicisti, in un’invenzione di grande fascino ed armonia. Il risultato è una miscela di jazz con una sfumatura di contemporaneità che forse ci offre l’immagine di un futuro prossimo; un futuro in cui il jazz, e tutto il suo mondo, si rigenera e si rivitalizza attraverso un dialogo intimo e genuino con altre esperienze musicali.
Sembra davvero incredibile che questi tre artisti, di solito così impegnati nei loro progetti solisti e nelle loro collaborazioni storiche, abbiano voluto iniziare un’avventura musicale completamente nuova. Deve essere stata una tentazione molto forte, per questi tre maestri continentali, dar vita ad una collaborazione così audace e formare questo trio così inusuale, e possiamo dire, senza ombra di dubbio, che la loro è stata una scommessa vinta.
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mercoledì, maggio 16, 2012, 05:19 PM
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Steve Kuhn, pianoforte; Steve Swallow, contrabbasso; Joey Baron, batteria
La saggezza e il desiderio sono intrecciati in "Wisteria", titolo che deriva da un brano di Art Farmer, riportandoci all'inizio degli anni '60 quando sia Steve Kuhn che Steve Swallow suonavano nel gruppo del trombettista. I due hanno condiviso insieme un lungo percorso musicale. Swallow ha suonato in "Trance" di Kuhn e quest'ultimo in "Home" e "So There" di Swallow. Il batterista Joey Baron si è ascoltato al fianco di Kuhn in album ECM come "Remembering Tomorrow" (ECM 1573) e "Mostly Coltrane" (ECM 2099). Questo disco propone nuove versioni di alcuni brani già ascoltati in "Promises Kept", accostando sonorità da ballata quasi "dolente" a uno schietto hard bop ("A Likely Story", un paio di brani di Swallow ("Dark Glasses"), un brano a tinte gospel di Carla Bley ("Permanent Wave") e la brasiliana "Romance" di Dori Caymmi" Nel complesso un programma variegato nel quale il trio naviga senza nessun sforzo. Musicisti di tale bravura non hanno bisogno di dover dimostrare niente, la musica suona da sola.
http://player.ecmrecords.com/kuhn-wisteria
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sabato, maggio 12, 2012, 12:36 PM
J&L
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Questo set contiene le sessioni complete del “Songbook” del quartetto di Booker Ervin (con Jaki Byard e Tommy Flanagan al piano Richard Davis al basso e Alan Dawson alla batteria) comprendenti The Freedom Book, The Song Book e The Space Book. Come bonus track è stata poi aggiunta una lunga versione di "No Blooze Booze" tratta dalla registrazione in quintetto di un altro songbook da parte di Ervin Booker.
http://www.youtube.com/watch?v=2N_t32nN ... re=related
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